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Le Unioni di Comuni costituiscono ormai una parte rilevante, consolidata ed essenziale del sistema delle Autonomie locali della Repubblica Italiana

Rilevante perché sono ormai più di  250 le Unioni, rappresentative di oltre 1200 Comuni, diffuse su tutto il territorio nazionale e per la quantità e qualità di funzioni e servizi che gestiscono in forma associata e per il ruolo che in tanti territori questi nuovi Enti locali stanno assumendo nella costruzione di un nuovo e più adeguato assetto della governance territoriale

Consolidata perché, anche a dispetto di normative spesso incerte, lacunose, poco attente alla novità del fenomeno e, soprattutto, incoerenti nel rapporto tra enunciazioni di principio e concretezza del sostegno e dell’incentivazione, il numero e la qualità dell’azione delle Unioni sono cresciuti in questi anni, mentre si sono registrati solo rarissimi casi di scioglimento

Essenziale perché l’Associazionismo volontario espresso dalle Unioni, costituisce e può costituire sempre più uno strumento strategico, in particolare per i piccoli Comuni, nelle mani delle Autonomie locali per accompagnare, soprattutto dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, una fase storico-istituzionale nella quale hanno assunto valore ordinatore dell’assetto della Repubblica il principio di sussidiarietà e quello di adeguatezza

Strumento prezioso perché flessibile e in grado di rispondere alla necessità di adeguatezza in modo rispettoso della autonomia e della volontà dei singoli Comuni

Strumento prezioso perché in grado garantire livelli adeguati di governo del territorio e delle comunità anche laddove la realtà comunale appare più debole e frammentata

Strumento prezioso per lavorare a garantire a tutti i cittadini del nostro Paese pari dignità, parità tendenziale nell’accesso ai servizi, parità nell’esercizio dei diritti civili, economici e sociali
Enti locali più adeguati sono essenziali a questo scopo per evitare che l’Italia dei piccoli e piccolissimi Comuni, da patrimonio del Paese sia degradata a testimonianza folcloristica e realtà emarginata da assistere e, di fatto, sempre meno assistita dalle risorse scarse della finanza pubblica

Le Unioni possono conquistare per i cittadini dei loro Comuni la disponibilità di più servizi e una maggiore qualità , efficienza, efficacia ed economicità, per quelli già esercitati

Oltre a questo fondamentale aspetto, le Unioni possono divenire lo strumento, per cittadini ed Amministratori locali, per riappropriarsi del governo complessivo di un territorio, riunirlo e coordinarlo attorno ad una rinnovata idea di sé e del proprio futuro, attorno ad un progetto, promuovendone la crescita civile, economica e sociale e uno sviluppo sostenibile e di qualità

Le Unioni costituiscono lo strumento che consente ai Sindaci ed agli Amministratori dei piccoli Comuni, di riappropriarsi di reali capacità di governo del proprio territorio senza rinunciare all’autonomia.

Di tutto questo vi è ormai ampia traccia e consapevolezza in un patrimonio importante di studi, analisi, ricerche, le più varie ed autorevoli, cresciute in questi anni attorno alle Unioni ed al fenomeno dell’Associazionismo.

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